Diafanie: dialoghi con Silvia Gribaudi, Marta Dalla Via, Charlie Pince, Raffaella Giordano, Stefania Tansini

Diafanie è un atlante di riflessioni legate alla corporeità che Orbita costruisce ogni mese con coloro che ne attraversano la scena. Una serie di appunti, senza pretesa di organicità e compiutezza, che tentano di complicare i discorsi per tratteggiare un manifesto utopico sul corpo di domani, una mappa di rifrazioni e riverberi relativi a cosa graviti oggi attorno alla parola “corpo”, di quali corpi abbiamo bisogno in scena e quali storture o semplificazioni non è più possibile accettare.

Diafanie

Il secondo numero del 2026 si apre con le conversazioni degli artisti e delle artiste in scena a Febbraio nell’ambito della stagione danza SCINTILLE. La parte è il tutto: Silvia Gribaudi & Marta Dalla Via, Charlie Khalil Prince, Raffaella Giordano & Stefania Tansini.

In dialogo con Silvia Gribaudi & Marta Dalla Via ospitate il 13 Febbraio 2026, Teatro Biblioteca Quarticciolo con The Doozies

Qual è nel panorama storico-politico culturale odierno la scintilla di cui avremmo bisogno secondo voi e come la collettività può farsene carico?

Silvia Gribaudi: La scintilla oggi è per me la possibilità di riconoscere che siamo interdipendenti. La collettività può portarla avanti creando alleanze, non schieramenti. Penso che oggi avremmo bisogno di una scintilla di ascolto: un gesto semplice ma rivoluzionario che ci riporti al corpo altrui, alle sue fragilità e alla sua forza.

Marta Dalla Via: Per accendere una scintilla basta fare un atto di attenzione e accorgersi che l’altro esiste. Questa azione, semplice e presente da sempre nell’animo umano è, in questo momento storico, quasi impossibile. Impossibile perché disturbata e soffocata dal suo atto contrario cioè “gli altri si devono accorgere di me”. Invertire questo stato di cose può creare un attrito generativo.

In dialogo con Charlie Khalil Prince ospitato il 20 Febbraio 2026, Teatro Biblioteca Quarticciolo con Shifting The Silence

Qual è nel panorama storico-politico culturale odierno la scintilla di cui avremmo bisogno secondo te e come la collettività può farsene carico?

Charlie Khalil Prince: Una scintilla è il risultato dell’attrito tra due oggetti che si incontrano con l’intenzione di trasformarsi. Una scintilla non è mai delicata. Nasce dalla resistenza, da due superfici che rifiutano di rimanere lisce. Il momento dell’accensione diventa un momento di rischio.

Oggi la scintilla di cui abbiamo bisogno è il coraggio di rimanere nell’attrito. Viviamo in un’epoca che ci chiede di scegliere da che parte stare, di semplificare, di silenziare le complessità delle nostre storie. Il silenzio diventa confortevole e dimentichiamo che la trasformazione richiede calore, o meglio un incontro: tra chi ha il coraggio di parlare e chi ha il coraggio di ascoltare.

In dialogo con Raffaella Giordano e Stefania Tansini, ospitate il 24 Febbraio, Spazio Rossellini con Tu non mi perderai mai 2005-2025 | progetto di trasmissione

Qual è nel panorama storico-politico culturale odierno la scintilla di cui avremmo bisogno secondo voi e come la collettività può farsene carico?

Raffaella Giordano: Scintilla è porzione minuscola di intensissimo bagliore. Auspico che possa essere quel minuscolo spazio di bene perenne generato da tutti sempre e ovunque, in ogni ambito anche il più inutile e fuori contesto.

Stefania Tansini: Quello che percepisco è il desiderio di riaccendere una prospettiva di collaborazioni in cui il desiderio di fare insieme sia possibile e a favore di quello spazio vuoto che sta tra di noi, di un fare artistico che non cerchi solo di sopravvivere, ma che possa essere lente primaria dalla quale osservare e costruire le relazioni.

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Finale World Dance Championship 2026