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Serra di Danza: il leccese Giacomo De Luca nella prima mondiale di “Noi, gli occhi”

Serra di Danza: il leccese Giacomo De Luca nella prima mondiale di “Noi, gli occhi”

Il giovane danzatore è stato selezionato nell’ambito del progetto di formazione con sede in Puglia, ideato dagli artisti internazionali Emio Greco e Pieter C. Scholten.

“Serra di Danza”, il leccese Giacomo De Luca nella prima mondiale di “Noi, gli occhi” in programma domani a Ravenna Festival e dal 29 giugno a Castel Sant’Angelo per “Noi, l’angelo”.

C’è anche il giovane danzatore leccese Giacomo De Luca nel corpo di ballo che domani, venerdì 23 giugno, presenterà in anteprima mondiale la nuova produzione di ICK Amsterdam “Noi, gli occhi” a Ravenna Festival.

Giacomo De Luca, classe 1999, fa parte di “Vivaio”, la compagnia junior nata in seno al progetto “Serra di danza” ideato e diretto da Emio Greco, coreografo internazionale originario di Brindisi, e Pieter C. Scholten, drammaturgo olandese, cofondatori di ICK Amsterdam. “Serra di  danza” viene inaugurato nel 2022 con l’obiettivo di selezionare i più interessanti danzatori pre-professionisti del territorio per la costituzione della compagnia junior “Vivaio” con sede in Puglia. Il progetto nasce dalla collaborazione con la compagnia ResExtensa nell’ambito di “Porta d’Oriente”, nuovo Centro di produzione nazionale per la danza, riconosciuto e sostenuto dal Ministero della Cultura e dalla Regione Puglia.

La compagnia “Vivaio” è già attiva per l’inserimento lavorativo dei suoi danzatori nell’ambito di progetti internazionali di alto profilo.

Tra questi, Giacomo De Luca, 24 anni, leccese, danzatore e coreografo emergente che ha già fatto molto parlare di sé. Si forma presso la Scuola di ballo dell’Accademia Teatro alla Scala di Milano, laureandosi nel giugno 2019; ha danzato tra gli altri con l’Accademia e il corpo di ballo del Teatro alla Scala, con il Tokyo Ballet Company, per Roberto Bolle su Rai 1, e come ballerino solista per Jas Art Ballet Company esibendosi con l’Étoile Carla Fracci. Attualmente vive tra l’Italia e l’Olanda dove inizia a collaborare con ICK Amsterdam, e parallelamente porta avanti il collettivo Visionary Artist For Change da lui fondato.

Negli scorsi mesi Giacomo si è preparato con i performer di ICK Amsterdam per la prima internazionale dello spettacolo “We, the eyes”/”Noi, gli occhi” che si terrà domani al Teatro Alighieri di Ravenna per Ravenna Festival, e dal 29 giugno al primo luglio danzerà inoltre nel grande evento “Noi, l’angelo” a Castel Sant’Angelo a Roma.

Quello di Giacomo De Luca non è l’unico risultato raggiunto dalle residenze artistiche di “Serra di danza”: altri tre danzatori selezionati dal progetto, Matteo Almici, Lorenza Mangione e Lucia Mosaico, saranno intatti a settembre al Festival internazionale MilanOltre.

“Noi, gli occhi” / “Noi, l’angelo”

Dopo “Noi, il respiro”, la performance “Noi, gli occhi” con musica dal vivo è la seconda parte del ciclo “NOI”, in cui i coreografi Emio Greco e Pieter C. Scholten esplorano nuove prospettive in una società complessa. Come possiamo essere esseri umani, è possibile l’empatia e cosa succede quando diventiamo NOI come individui?

In “Noi, gli occhi” dieci performer partono dall’oscurità verso la luce, forse un fuoco, per finire in un campo da gioco libero dove immagini proiettate, percussionisti e una cantante li incitano. Suoni di musica rock, elettronica, sperimentale e classica conducono i performer in un nuovo mondo, dove sono sia massa che individuo.

“Noi, gli occhi” / “Noi, l’angelo”

“Noi, gli occhi” / “Noi, l’angelo”

Dopo la prima mondiale a Ravenna, “Noi, gli occhi” avrà la sua prima nazionale ad Amsterdam il 28 ottobre e quindi sarà in tournée nei Paesi Bassi in dodici città.

“Noi, l’angelo”, il percorso di danza creato appositamente per Castel Sant’Angelo si concentra sull’angelo e in particolare sull’Angelus Novus. L’angelo che, nell’interpretazione del filosofo Benjamin, affronta il passato. Le sue ali spiegate catturano il vento del paradiso e la tempesta crescente lo spinge in avanti verso un’avventura incerta. Eccoci arrivati: Ritorno al futuro. Apriamo le ali. La tempesta si alza.

“Noi, l’angelo” fa parte del ciclo del “NOI”, una serie di performance dei coreografi Emio Greco e Pieter C. Scholten che vogliono presentare la meraviglia del corpo in rivolta e il modo in cui può ispirarci. I progetti “NOI” riguardano il viaggio che intraprendiamo come umanità.

Giacomo De Luca

Giacomo De Luca, 24 anni, è nato il 15 Aprile 1999 a Lecce, Puglia. Artista emergente che vive e lavora attualmente tra l’Italia e l’Olanda è danzatore – danzautore – coreografo – trainer – micro influencer. Ha danzato e coreografato a livello internazionale, presentando e condividendo i propri progetti in teatri, festival, istallazioni, workshop e conferenze in collaborazione con il collettivo Visionary Artist For Change da lui fondato.

Giacomo De Luca

Giacomo De Luca

Si forma presso la Scuola di ballo dell’Accademia Teatro alla Scala di Milano, laureandosi nel giugno 2019. Ha danzato con l’accademia e il corpo di ballo del Teatro alla Scala (2014-2019); il Tokyo Ballet Company (2019); Rai 1 nel programma televisivo di Roberto Bolle (2018,2019); Ballerino Solista per Jas Art Ballet Company danzando con l’Étoile Carla Fracci (2019/20); Borsista per merito al Master in Coreografia di Padova Danza Project (2020,2021);  Guest Artist per il coreografo Matteo Levaggi al Festival Oriente Occidentale di Rovereto (2020); Realtà prestigiose nel quale ha lavorato con registi e coreografi internazionali: Liliana Cavani, Alvis Hermanis, Heinz Spoerli, Alla Sigalova, Placido Domingo, Emanuela Tagliavia, Frédéric Olivieri, Beppe Menegatti e sul repertorio di Angelin Preljočaj, Maurice Béjart, William Forsythe, Jiří Kylián. Scelto personalmente da Wayne McGregor, Direttore del settore danza contemporanea a La Biennale Di Venezia, Alta formazione ed esperienza lavorativa nel College Danza, nel quale lavora con: Studio Wayne McGregor, Olivier de Sagazan, Metamorphosis Dance, Marta Ciappina, Antonia Franceschi, Mathieu Geffré, Matteo Carvone; danzando in scena creazioni di Raymond Pinto e Edit Domoszlai, oltre a produzioni di repertorio e creazione firmate da coreografi di grande rilievo: Merce Cunningham Trust (l’omaggio al piovere americano della post-modern dance), Wayne McGregor e Saburo Teshigawara (Premio Leone d’Oro 2022) per la Biennale di Venezia Dance Festival 2021 e 2022. Danzatore nella compagnia Le Supplici di Fabrizio Favale andando in scena al Festival internazionale ‘DIR danza in rete’ a Vicenza-Schio e al Teatro Duse di Bologna (2023); Attualmente si è unito alla compagnia  ICK Dans Amsterdam di Emio Greco | Pieter C. Scholten con il quale si è unito anche  Vivaio (residenza artistica) da novembre 2022 facendo da ponte tra l’Italia e l’Olanda (2023).

Ha creato opere originali in collaborazione con Artisti e Compositori di IUAV Venezia e Conservatorio Pollini di Padova: Duetto, Studio di Over and Over, Dramatis su commissione del Festival Internazionale Lasciateci Sognare (2021); Danzautore selezionato per la Vetrina della Giovane Danza d’Autore del Festival La Sfera d’Oro (2021). Crea e co-produce progetti Fotografici: it’s time to re-design, Estasia (2022); Performance per lo schermo: Voice (2020) e Genesi in collaborazione con EVROPA l’emergente brand di moda e il compositore Giacomo Vanelli (2023).

Prosegue la sua ricerca artistica come giovane autore e danzatore, indagando sul movimento e il pensiero fisico, i luoghi di conoscenze del corpo, i sensi e le connessioni universali, esplorando in periodi intensivi il lavoro con grandi nomi della danza: Carolyn Carlson, Akham Khan, Cristina Krystal Rizzo, Batsheva Dance Company oltre al continuo interesse per Studio WMG, Emio Greco, Saburo Teshigawara, Trisha Brown e i continui studi dal balletto, tecnica Balanchine, Merce Cunningham Trust, approcci somatici, yoga e gyrotonic.

Il progetto Serra di danza

“Serra di danza” è insieme alla compagnia ResExtensa parte del progetto “Porta d’Oriente”, nuovo Centro Nazionale di Produzione per la Danza, riconosciuto e sostenuto dal Ministero della Cultura e dalla Regione Puglia.

Serra di danza si concentrerà sulla guida di un programma di workshop internazionali e nazionali, sulle residenze internazionali e nazionali, su un nuovo formato di compagnia junior, sullo sviluppo del progetto Arte e Agricoltura e sulla presentazione di spettacoli di danza internazionali. Il tutto in collaborazione con i partner pugliesi. I danzatori selezionati dall’esperienza laboratoriale verranno coinvolti in un programma annuale di residenze interdisciplinari (creazione, masterclass, formazione, scambi di pratica) che sarà anche messo al servizio della creatività di giovani coreografi del territorio, rispondendo a un’esigenza diffusa. Il lavoro verrà accompagnato e sollecitato dall’incontro con artisti, autori, studiosi, per una formazione integrale coerente con le modalità creative e il metodo di danza di Greco e Scholten.

Il materiale di danza sperimentato verrà utilizzato per la realizzazione di un repertorio che sarà presentato in tournée. Il progetto si configura pertanto come uno scambio di vasto respiro tra international makers, che lega Italia e Olanda partendo dalla Puglia.

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