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YoY Performing Arts alla prima edizione di Archivio Privato Festival

YoY Performing Arts alla prima edizione di Archivio Privato Festival

Dal 26 al 28 aprile 2024, Poncarale, comune a pochi passi da Brescia, ospiterà la prima edizione del Festival Archivio Privato, il progetto promosso e realizzato da Circuito CLAPS, con il sostegno del Comune di Poncarale, Colli dei Longobardi Strada del Vino e dei Sapori, Provincia di Brescia, in collaborazione con YoY Performing Arts e Spazio Allori.

YoY Performing Arts con “Fiori Assenti”, “Ti Ricordi Il Futuro?” e “Impromptus” alla Prima Edizione del Festival di Danza Contemporanea Archivio Privato

Presso Spazio Allori, quattrocentesca villa di campagna, luogo magico e immerso nel verde, operava Virgilio Vecchia, importante pittore del Novecento la cui collezione, qui conservata, ha il nome di Archivio Privato. In omaggio al pittore, il Festival si propone l’obiettivo di far dialogare diverse discipline artistiche e di creare presso l’antica dimora un’attività culturale declinata alla contemporaneità.

Durante il festival YoY Performing Arts proporrà, il 26 aprile la performance “Fiori Assenti”, il 27 una restituzione di fine residenza della prima parte del nuovo lavoro “Ti ricordi il futuro?” e il 28 aprile il compositore della compagnia, Timoteo Carbone, presenterà l’installazione sonora “Impromptus”.

“Fiori Assenti”

26 aprile 2024 ore 21.00

Fiori Assenti è il secondo capitolo del progetto Dialoghi con l’arte, nato nel 2021 in collaborazione con l’Associazione Culturale Meccaniche della Meraviglia, da anni al centro di importanti iniziative volte a restituire all’arte contemporanea una funzione sociale e a abbattere quelle barriere che, almeno a partire dallo scorso secolo, hanno provocato un progressivo distacco fra cultura artistica e società civile. 

Il progetto si articola in tre capitoli ispirati all’incontro con le opere di tre artisti contemporanei, punto di partenza per la ricerca di una rinnovata dialettica tra l’arte contemporanea, la danza e la musica. Il desiderio è quello di riattivare un rapporto di contaminazione tra le arti che possa produrre un lavoro scenico coerente alla crescita artistica, alle sue imprescindibili necessità comunicative e alle sue enormi potenzialità espressive: l’opera d’arte, nella sua bellezza statica, prende vita attraverso la musica e il movimento che, a loro volta, si cimentano in una sorta di analisi interpretativa dell’opera stessa, a tutti gli effetti coprotagonista della performance.

La Coreografia

La danza cerca espressione attraverso l’indagine di forme che vengono rielaborate in un continuum coreografico che costruisce e sottrae, elabora e decostruisce, per modificarne di volta in volta il percorso. Un percorso in cui il tema dell’assenza (o del negativo) diventa l’elemento che ricorre. Questa flora fossile ingessa la dinamicità dei corpi che tentano un’espressività a cui viene “negata” la plasticità propria della danza. I corpi si prestano, come l’opera, a diventare “forme scultoree” in una sorta di contro-danza che si snoda tra piccoli dettagli, gesti armoniosi nello spazio e momenti ritmici dissonanti. Il lavoro si avvale inoltre della collaborazione di Timoteo Carbone, che ha curato la parte sonora con composizioni originali.

L’elemento Scenico

L’opera, creata appositamente dall’artista, connota lo spazio e diventa coprotagonista dell’azione performativa. Anche per l’elemento scenico Morandi supera il concetto di “sovrastruttura”, liberandosi della forma canonica in favore di esili figure che prendono spazio nell’ambiente in cui si trovano.

Le Opere

Fiori assenti è un ciclo di opere degli anni Novanta sul concetto di emersione e latenza dell’immagine. Queste forme di colore bianco, che Morandi definisce “elementi di una flora fossile”, emergono in negativo dalla monocromia dell’opera. Il contrasto, la semplicità della composizione, la materia del segno, sono stati i temi che hanno ispirato la performance.

FIORI ASSENTI
ispirato al ciclo di opere Fiori assenti di Albano Morandi

  • IDEAZIONE: Emma Zani 
  • COREOGRAFIA E INTERPRETAZIONE: Emma Zani e Roberto Doveri
  • MUSICHE: Timoteo Carbone
  • ELEMENTO SCENICO: Albano Morandi
  • COSTUMI: HACHE
  • PRODUZIONE: YoY Performing Arts
  • IN COLLABORAZIONE CON: Meccaniche della Meraviglia
  • CON IL SOSTEGNO DI: PARC Performing Arts Research Center/Fondazione Fabbrica Europa e Stazione Utopia
  • CON IL CONTRIBUTO DI: MiC Ministero della Cultura

TI RICORDI IL FUTURO?
“C’è troppa luce per non credere nella luce”

27 APRILE 2024
ORE 19.00 esito di fine residenza

Futuri Possibili nasce dall’idea di esplorare le molteplici possibilità interpretative del futuro e dell’utopia, intese come spazi in cui speranze, ideali, incertezze e paure si intrecciano e affiorano nella vita degli uomini, per diventare tracce di pensieri dimenticati. L’utopia, rappresentazione fantastica, è qualcosa di fragile e prezioso, ma anche di fondamentale importanza per la nostra immaginazione e il nostro sguardo verso ciò che verrà.

La figura umana, di fronte al futuro, si trova in uno stato di sovrapposizione di potenziali. Scrutare, aspettare, immaginare che “tutto possa ancora avvenire” è il materiale poetico che andrà a definire le qualità drammaturgiche della performance.

Così, sono infiniti gli immaginari possibili dei nostri “futuri possibili” e infinite le vie di luce e speranza che aspettano di essere riempite di colori e domande, di strutture e racconti.

TI RICORDI IL FUTURO?
ispirato alla mostra di Valerio Berruti “C’è troppa luce per non credere nella luce”

  • COREOGRAFIA E INTERPRETAZIONE: Emma Zani e Roberto Doveri
  • MUSICHE: Timoteo Carbone
  • COSTUMI: HACHE
  • PRODUZIONE: YoY Performing Arts
  • CON IL SOSTEGNO DI: Intercettazioni-Centro di Residenza Artistica della Lombardia / Circuito CLAPS e AMAT Marche
  • IN COLLABORAZIONE CON: Scenario Pubblico Centro di Rilevante Interesse Nazionale

IMPROMPTUS

28 APRILE 2024 ORE 13.00

Gli interventi musicali, curati da Timoteo Carbone compositore di YoY Performing Arts, parteciperanno come parte integrata alla cornice di Archivio Privato, contribuendo nel sottofondo a una esperienza totale del Festival. 

“Improvvisazioni e suggestioni di suono si articoleranno all’interno del giardino, andando a dialogare con un’installazione sonora che si propaga dal tetto della villa. Melodie piccole, partendo da angoli preziosi, si tendono verso il palazzo, verso il suono sfumato del cielo.” Timoteo Carbone

ARCHIVIO PRIVATO FESTIVAL

26 – 28 aprile 2024
Spazio Allori
Via XXVI maggio, 1
Poncarale (BS)

DATE E ORARI
26/4 DALLE ORE 18.30
27/4 DALLE ORE 18.30
28/4 DALLE ORE 10.30 

INGRESSO GIORNALIERO: 20,00 EURO

INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI
Telefono: +39 030 8084751
Email: segreteria@claps.lombardia.it
ON LINE: www.vivaticket.com/it/venue/portico-spazio-allori/23990050

ARCHIVIO PRIVATO FESTIVAL
Un progetto di Circuito CLAPS con il sostegno di Comune di Poncarale, Colli dei Longobardi Strada del Vino e dei Sapori, Provincia di Brescia, in collaborazione con YOY Performing Arts e Spazio Allori.

YOY PERFORMING ARTS
Via Sguazza 3, Firenze yoycommunication@gmail.com Tel. 333 2942224 www.aboutyoy.com

 

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