Fondazione Nazionale della Danza / Aterballetto in collaborazione con Comune di Reggio Emilia, Laboratorio aperto dei Chiostri di San Pietro, Fondazione I Teatri di Reggio Emilia e Compagnia Sanpapié presentano
Novembre 2022 / Giugno 2023 –Ā Reggio Emilia
Una comunitĆ che danza oltre le convenzioni. Ć la sfida che Fondazione Nazionale della Danza / Aterballetto, in collaborazione con il Comune di Reggio Emilia, il Laboratorio aperto dei Chiostri di San Pietro, la Fondazione I Teatri di Reggio Emilia e con il coinvolgimento della Compagnia SanpapiĆ©, propone alla cittĆ con un percorso intergenerazionale tra giovani under 25 e persone over 55 incentrato sul ballo e sulla cultura popolare di generazioni diverse: il liscio e i suoi luoghi, il rave e la sua dimensione.Ā
Dal liscio al rave ĆØ un laboratorio che si pone come obiettivo quello di ripristinare il ballo e la sala come zone franche, spazio di intersezione delle generazioni, di trasmissione, di conoscenza reciproca innescata dallāincontro e da una pratica comune. La partecipazione, completamente gratuita, ĆØ il punto di partenza dellāintero percorso, dallāesperienza dei partecipanti ai laboratori fino al pubblico che assisterĆ ā e sarĆ coinvolto ā nella performance finale. I luoghi saranno i quartieri, come espressione identitaria del territorio cittadino: i centri sociali si trasformeranno in accoglienti sale prove. I laboratori saranno condotti da Lara Guidetti, coreografa, performer, direttrice artistica della Compagnia SanpapiĆ©, con la collaborazione del drammaturgo Gabriele Tesauri e la consulenza musicale di Marcello Gori.Ā
I partecipanti, divisi in due gruppi, costituiranno una sorta di compagnia di cittadini che lavorerĆ insieme per unāintera stagione. Per partecipare non ĆØ obbligatoria alcuna esperienza pregressa di studio di danza o ballo. Nel contenitore popolare, la trasmissione del sapere avviene attraverso azioni collettive e condivise: accade nella narrazione orale cosƬ come nel sapere musicale e del corpo. Si tratta di costruire una dimensione nella quale questo scambio possa avvenire attraverso lāingresso dellāuno nellāuniverso dellāaltro, scoprendo radici comuni, differenze e affinitĆ : gli uni nei panni degli altri, panni fatti di spazio, tempo, espressione corporea.Ā
Gli incontri si svolgeranno dal 4 novembre al 26 maggio, sempre di venerdƬ in due fasce orarie (il primo gruppo dalle 17.30 alle 19 e il secondo dalle 20 alle 21.30), presso i centri sociali Orti Spallanzani (via Toscanini 20, da novembre a gennaio), Bocciofila Tricolore (via Agosti 6, febbraio e marzo) La Mirandola (via Fratelli Bandiera 12, aprile e maggio). Nella prima metĆ di giugno si individueranno due giornate dedicate alle performance finali del laboratorio e alle relative prove generali. Gli esiti finali saranno presentati come momenti di performance comune, con tanti corpi che danzano la stessa partitura coreografica in un percorso che attraversa la mazurca e la musica da rave.Ā
Info e iscrizioni – entro il 28 ottobre: aterballetto.it ⢠lab@aterballetto.it
SanpapiĆ© nasce a Milano nel 2008 da un gruppo di studenti della scuola Civica Scuola di Teatro Paolo Grassi e dellāUniversitĆ Cattolica del Sacro Cuore con lāobiettivo di esplorare contaminazioni, derive, possibilitĆ e limiti del linguaggio fisico.
Diretto da Lara Guidetti, SanpapiĆ© ĆØ un nucleo artistico in costante apertura composto da danzatori, coreografi, attori, compositori, registi e artisti visivi che si nutre di collaborazioni progettuali, artistiche e umane da cui scaturisce uno stile che volutamente allontana qualsiasi definizione. Le tecniche della danza classica e contemporanea si incrociano con pratiche fisiche come lāacrobatica, il ballo popolare e lo studio del teatro fisico e di parola, arrivando cosƬ a raggiungere e costruire pubblici diversi, aprire nuove direzioni per la ricerca, connettersi con stimoli nuovi e immaginare scenari possibili.Ā
Più di 50 opere hanno portato la compagnia a muoversi tra Italia, Europa, Cina e Arabia Saudita, intercettando realtĆ appartenenti non solo al settore spettacolo ma anche sociale e pedagogico. Per SanpapiĆ© il corpo ĆØ contemporaneamente campo dāindagine e strumento, perciò la sperimentazione di nuove pratiche artistiche non si limita agli spettacoli ma cerca sempre nuove forme di condivisione, divulgazione e provocazione. Ā