Dall’8 all’11 settembre 2026, lo spazio DASTE di Bergamo accoglie tre nuove serate del Festival Danza Estate 2026. Il programma riunisce il Focus Francia, le anteprime dedicate alla creatività under 35 e il dialogo tra danza e produzione sonora dal vivo, accompagnando la 38ª edizione, intitolata Esercizi sulla soglia, verso il finale del 13 settembre.
Al centro di questa parte del cartellone ci sono Ad Libitum di Simon Le Borgne e Ulysse Zangs, la serata This Must Be The Space e Mirlitons di François Chaignaud e Aymeric Hainaux. Tre appuntamenti differenti, accomunati dall’attenzione per la trasformazione del corpo, l’ascolto e la ricerca di nuove forme espressive.
Martedì 8 settembre alle 20.30, Simon Le Borgne e Ulysse Zangs presentano Ad Libitum, spettacolo della durata di 55 minuti inserito nel Focus Francia.
In uno spazio circolare, il movimento di Le Borgne incontra la composizione dal vivo di Zangs. Equilibrio, caduta, respiro e rinascita alimentano un dialogo nel quale il corpo e il suono si modificano reciprocamente. La trasformazione non viene trattata come un’idea astratta, ma come un processo fisico che prende forma attraverso l’ascolto e il contrappunto.
Al termine dello spettacolo è previsto un DTalk, incontro con la compagnia. Il progetto è sostenuto da una rete di festival italiani attraverso PIDA – Programme International de Diffusion Artistique dell’Institut français.
Mercoledì 9 settembre alle 20.30 torna This Must Be The Space, progetto realizzato da FDE in collaborazione con MILANoLTRE per sostenere artiste e artisti emergenti. La serata comprende tre lavori, proposti consecutivamente con un unico biglietto:
Settembre non arriverà mai e LOVE PARADE sono i progetti selezionati attraverso l’open call. Figliasanta è stato invece scelto fuori bando dalla direzione artistica. Le durate indicate sono rispettivamente di 30, 30 e 20 minuti.
Venerdì 11 settembre alle 20.30 il Focus Francia si conclude con Mirlitons, creazione di François Chaignaud e Aymeric Hainaux della durata di 70 minuti.
Il duetto mette in relazione due differenti sorgenti sonore: la percussione dei piedi sulla pedana e le vibrazioni prodotte dalla voce e dalle labbra di Hainaux attraverso il microfono. Il ritmo diventa il terreno sul quale i due interpreti costruiscono una relazione mutevole, capace di assumere la forma di un’alleanza, di un rituale o di un confronto.
Chaignaud intreccia da anni danza, canto e ricerca storica, mentre Hainaux sviluppa una pratica personale del beatbox eseguita dal vivo, senza ricorrere a loop preregistrati. Insieme danno vita a uno spazio performativo essenziale, attraversato da respiri, passi, silenzi e pulsazioni.
La 38ª edizione si concluderà domenica 13 settembre con due spettacoli in Città Alta. Alle 19, al Teatro Renzo Vescovi, Fabritia D’Intino presenterà in prima assoluta Limbo. Alle 20.30, al Teatro Sociale, la Compagnia Virgilio Sieni porterà in scena Sulla leggerezza, lavoro ispirato alla prima delle Lezioni americane di Italo Calvino.
Programma, acquisti e informazioni sull’accessibilità sono disponibili sul sito ufficiale del Festival Danza Estate (www.festivaldanzaestate.it/38fde-biglietti/). Per il calendario completo è possibile consultare anche la scheda del Festival Danza Estate 2026 su DanzApp.it.
(Foto: Martin Argyroglo)