Romaeuropa Festival 2026: da Sofia Nappi a Sasha Waltz, il programma danza

Il Romaeuropa Festival 2026 torna a Roma dall’8 settembre al 15 novembre con una quarantunesima edizione che riunisce circa 100 spettacoli, 240 repliche e 1.000 artisti in 18 spazi della Capitale. Danza, teatro, musica, arti digitali e creazione per l’infanzia compongono un programma internazionale diretto da Fabrizio Grifasi e posto sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica.

Romaeuropa Festival 2026

Il titolo scelto per questa edizione, Il passo del mondo, richiama l’idea di un festival come spazio di relazione tra linguaggi, generazioni e geografie differenti. La danza occupa una posizione centrale, dall’apertura affidata a Sofia Nappi fino agli appuntamenti con Sasha Waltz, (LA)HORDE, Wim Vandekeybus, Rachid Ouramdane, Eun-Me Ahn e Opera Ballet Vlaanderen.

Sofia Nappi apre il Romaeuropa Festival 2026

L’inaugurazione è in programma martedì 8 settembre alle ore 21:00 all’Auditorium Conciliazione. Sofia Nappi e la compagnia KOMOCO presenteranno la prima nazionale di CHORA – Il vuoto all’origine, preceduta da DODI, una delle prime creazioni della coreografa.

Concepita per sette interpreti, CHORA prende avvio dall’ascolto del respiro, della gravità e dello spazio. Il vuoto non è trattato come assenza, ma come condizione dalla quale possono nascere il gesto e la relazione tra i corpi. Apparizioni, sostegni e passaggi collettivi costruiscono un paesaggio coreografico in continua trasformazione.

DODI concentra invece la ricerca in un duetto interpretato da Adriano Popolo Rubbio e Paolo Piancastelli. Due corpi si avvicinano, si sostengono e si mettono alla prova, facendo della relazione uno spazio attraversato da desiderio, fragilità e possibilità di cambiamento.

La serata ha una durata complessiva di 80 minuti. I biglietti sono disponibili da 25 a 30 euro; lo spettacolo prevede l’impiego di luci stroboscopiche.

I primi appuntamenti internazionali di settembre

Dopo l’apertura, il percorso dedicato alla danza prosegue con artiste e artisti provenienti da diverse scene internazionali:

  • 10 e 11 settembre, Teatro India: Nacera Belaza e Valérie Dréville presentano L’Echo, incontro tra gesto, presenza e spazio realizzato in collaborazione con Short Theatre.
  • 14 settembre, Auditorium Conciliazione: Benjamin Millepied, November Ultra e Paris Dance portano in prima nazionale Summerland, creazione nata dal dialogo tra coreografia e universo musicale.
  • Dal 18 al 20 settembre, Teatro Vascello: Christos Papadopoulos dirige Georgios Kotsifakis nell’assolo Landless, proseguendo la propria ricerca su ritmo, ripetizione e trasformazione del movimento.
  • 24 e 25 settembre: la coreografa sudcoreana Eun-Me Ahn arriva con Post-Orientalist Express, lavoro che intreccia ritualità, cultura pop, colore e immaginari legati all’Oriente.
  • 30 settembre e 1° ottobre, Villa Medici: Rachid Ouramdane dedica Lora alla danzatrice lituana Lora Juodkaite e alla sua pratica di rotazione continua, sospesa tra gesto poetico e dimensione terapeutica.

(LA)HORDE, Sasha Waltz e Wim Vandekeybus

Dal 1° al 4 ottobre il Ballet national de Marseille, diretto dal collettivo (LA)HORDE, torna al festival con Après moi, le déluge. La produzione prosegue la ricerca del gruppo tra linguaggi digitali, cultura pop, pratiche collettive e immaginari delle nuove generazioni.

Il 6 ottobre al Teatro Argentina sarà la volta di Sasha Waltz e della violoncellista Anastasia Kobekina con Bach Cello Dance. Dopo molti anni, Waltz torna in scena come interprete, costruendo un dialogo tra il corpo e le Suite per violoncello di Johann Sebastian Bach, arricchito da una composizione di Bryce Dessner.

L’8 e il 9 ottobre Wim Vandekeybus e Ultima Vez riporteranno sul palco What the Body Does Not Remember, lavoro del 1987 che ha segnato l’affermazione internazionale del coreografo fiammingo attraverso una scrittura fisica fondata su rischio, impulso e tensione.

Dall’8 all’11 ottobre il Mattatoio accoglierà inoltre Dancing Days, sezione dedicata alle nuove traiettorie coreografiche e agli artisti emergenti, insieme agli appuntamenti di DNAppunti Coreografici.

La danza nel programma di novembre

La parte conclusiva del festival comprende due appuntamenti dedicati alle compagnie europee:

  • 7 e 8 novembre, Teatro Vascello: Katerina Andreou incontra Carte Blanche, compagnia nazionale norvegese di danza contemporanea, nella creazione HOW ROMANTIC.
  • 10 e 11 novembre, Teatro Costanzi: Opera Ballet Vlaanderen riunisce tre generazioni coreografiche in una serata composta da On Speed di Jan Martens, Grosse Fuge di Anne Teresa De Keersmaeker e Opus di Christos Papadopoulos.

Anche la sezione REF Kids & Family apre uno spazio al movimento. Dal 13 al 15 novembre la compagnia olandese de Dansers presenterà A Small Anatomy, incontro tra danza e musica dal vivo rivolto al pubblico più giovane, mentre Kenji Shinohe porterà in scena Action Briquette Z – Manga, Beat & Dance.

Un festival tra danza, musica e teatro

La programmazione coreografica si inserisce in un cartellone più ampio che comprende, tra gli altri, Romeo Castellucci, Tiago Rodrigues, Marta Cuscunà, Vinicio Capossela, Philip Glass Ensemble, Fatoumata Diawara, Jeff Mills e Caterina Barbieri.

Il festival si concluderà domenica 15 novembre all’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone con una maratona musicale culminante nel Classical Rave Party di Enrico Melozzi e dell’Orchestra Notturna Clandestina.

Programma e biglietti del Romaeuropa Festival 2026

Date, orari, sedi e prezzi cambiano in base allo spettacolo. Il calendario aggiornato e le prevendite sono disponibili nel programma ufficiale del Romaeuropa Festival 2026 (www.romaeuropa.net/programma/).

Il box office risponde al numero 06 45553050, dal lunedì al venerdì dalle 10:00 alle 13:00 e dalle 14:00 alle 18:00. Per informazioni è possibile scrivere a promozione@romaeuropa.net.

Finale World Dance Championship 2026